Diritto a partecipare

 

Partendo da questo tema, da queste parole, ho riflettuto su quale potesse essere il mio contributo; e ho pensato che io da genitore di una bambina che ha questa storia, e che quindi porta con sé delle diversità di origini rispetto al comune e con un bagaglio che porta dei nessi con questo periodo storico che stiamo vivendo, posso in qualche modo diventare uno strumento di conoscenza anche per gli altri, una lente di ingrandimento, un modo per dare dei nomi e dei volti a cose e persone che a volte ci viene difficile definire. Questo può essere il mio modo per far si che anche gli altri possano essere partecipi, parte attiva, e divulgatori di esperienze, permettendo cosi di aiutare gli altri ad avvicinarsi a qualcosa che si ha la percezione di non sentire vicino.

Ad oggi non si può non confrontarsi su tematiche che prima erano più rare, come quelle dell’ integrazione, dell’ accoglienza, della connessione di culture, della concezione di diversità come ricchezza e opportunità; penso che questo posso essere un modo per aiutarci l’ un l’ altro nel ruolo di educatori, di genitori e aiutando cosi i nostri bambini ad affrontare in modo sano e costruttivo la diversità, qualunque essa sia.

Dobbiamo tutti contribuire, ognuno con il suo ruolo e con il suo carico di responsabilità a scardinare i tanti pregiudizi che ancora ci sono, a trovare nuovi canali comunicativi che spieghino in modo semplice e diretto, quanto sia normale la diversità, e da dove possono derivare queste diversità, , perchè altrimenti tutti porteremo il peso di quello che continueremo a veder andar storto.

Per fortuna noi nella nostra esperienza abbiamo avuto testimonianza di grande partecipazione e apertura da parte della nostra comunità, del nostro mondo di amici che è stato presente in tutto e per tutto, che ha reso ancora più partecipato quello che può essere l’ arrivo di un figlio; tutto è stato ancora più amplificato.

Ci ha offerto la possibilità di creare nuove comunità, nuove realtà, con genitori di altri bambini che hanno la stessa storia, una possibilità di condivisione, crescita e confronto che porteremo sempre davanti agli occhi degli altri per la costruzione di una collettività sana, aperta, variegata, ricca, e accogliente.

Silvia Buzzone