Venerdì 11 maggio 2018

 

Plenaria: 14,00-19,00

Accoglienza dalle ore 12,30

Aula Magna Scuola Politecnica, viale delle Scienze-edificio 7, Università degli Studi di Palermo

 

Introduce e coordina

  • Giovanna Marano, assessora alla Scuola, alle Politiche giovanili, al Lavoro del Comune di Palermo

Passaggio del testimone dal XX al XXI convegno nazionale

  • Anna Scavuzzo, vicesindaco, assessore alla Sicurezza e già assessore all’Educazione e Istruzione del Comune di Milano

Intervento

  • Leoluca Orlando, sindaco della città di Palermo, capitale italiana della cultura 2018, e presidente ANCI Sicilia

Saluti

  • Fabrizio Micari, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo
  • Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children, capofila del Progetto FA.C.E. – Farsi Comunità Educanti
  • Nice Terzi, Presidente Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia, partner del Progetto Fa.C.E.

 

Interventi

Tante culture, tanti bambini

  • Paolo Inghilleri, docente di psicologia sociale, Università degli Studi di Milano

Oltre gli stereotipi. Quale ruolo dell’educazione

Laura Malavasi, pedagogista e formatrice, intervista:

  • Massimiliano Fiorucci, docente di pedagogia interculturale, Università degli Studi di Roma 3
  • Maria Grazia Contini, già docente di pedagogia, Università degli Studi di Bologna

A che punto siamo?

  • Ferruccio Cremaschi, direttore di Zeroseiup, conversa con Lorenzo Campioni della Segreteria nazionale del GNNI e membro della Commissione ministeriale
    per l’applicazione del decreto 65, sulle linee guida del decreto; con Giuseppe Zanniello (coordinatore del corso di laurea magistrale LM85bis
    dell’Università di Palermo), sulla formazione dei docenti di scuola dell’infanzia; con Elena Luciano (ricercatrice e docente di pedagogia dell’infanzia Università di Parma),
    sulle prospettive e i dubbi aperti dalla nuova normativa.

Il convegno, una opportunità per potenziare l’esperienza di essere in rete

 

 

Sabato 12 maggio 2018

 

Orario : 9,15 – 17,00

Polididattico, viale delle Scienze, edificio 19, Università degli Studi di Palermo

 

Sessioni di lavoro

Ogni sessione sviluppa un tema con l’obiettivo di promuovere un dibattito e un confronto approfonditi attraverso alcuni contributi.

Le frasi che accompagnano i titoli delle sessioni sono riprese dalle Indicazioni nazionali per il curricolo del 2012 e da documenti della Commissione europea: Comunicazione 66/2011, Raccomandazione 112/2013 e Un quadro europeo per la qualità dei servizi educativi e di cura per l’infanzia: proposta di principi chiave, traduzione italiana a cura di Arianna Lazzari del rapporto Quality Framework elaborato da un Gruppo di lavoro tematico sotto l’egida della Commissione europea e pubblicato in Italia da Zeroseiup, 2016.

 

1. Diritto all’educazione: quale accessibilità e per chi

 

“Per realizzare progressi verso una graduale generalizzazione dell’offerta è necessario attuare misure che enfatizzino l’attrattività e il valore dei servizi educativi e di cura per l’infanzia. (Quality Framework). E’ compito del pubblico, dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia “Sensibilizzare i genitori ai vantaggi dei servizi di educazione e accoglienza per la prima infanzia, sia per i figli che per loro stessi. […] (Raccomandazione della Commissione 112/2013).

[…] l’educazione e la cura della prima infanzia (Early Childhood Education and Care-ECEC) costituiscono la base essenziale per il buon esito dell’apprendimento permanente, dell’integrazione sociale, dello sviluppo personale e della successiva occupabilità. […] Le primissime esperienze dei bambini gettano le basi per ogni forma di apprendimento ulteriore. […] offrire a tutti l’accesso all’educazione e alla cura dell’infanzia, ma anche migliorare la qualità dell’offerta mediante servizi ben integrati e fondati su una visione comune del ruolo dell’ECEC (Comunicazione 66/2011).

 

Coordina: Paola Toni, Gruppo territoriale Liguria e formatrice (Genova)

Verbalizzano: Francesca Ciabotti, Gruppo territoriale Marche, pedagogista e formatrice, Ancona e Beatrice Saladino, Gruppo territoriale Sicilia e educatrice presso il Comune di Palermo

 

Mattino, 9,15 – 13,15

Contributi di:

  • Giovanna Guerzoni, docente di antropologia culturale, Università degli Studi di Bologna
  • Arianna Saulini, senior advocacy advisor Save the Children Italia e portavoce del Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC)
  • Aldo Garbarini, direttore della Divisione Servizi educativi, Comune di Torino
  • Laura Borghi, responsabile area organizzazione servizi e qualità del Settore Servizi educativi e scolastici dell’Unione delle Terre d’argine, Carpi (MO) e Paola Sacchetti, responsabile coordinamento pedagogico dell’Unione delle Terre d’argine

Pomeriggio, 14,30 – 17,00

Contributi di:

  • Giancarlo Cerini, già dirigente tecnico, direttore «Rivista dell’Istruzione» e componente Commissione ministeriale 0/6
  • Patrizia Fasulo, dirigente tecnico, Ufficio scolastico regionale, Sicilia
  • Dario Cangialosi, presidente regionale Fism Sicilia, Palermo
  • Rosanna Zerbato, responsabile pedagogico nidi e scuole dell’infanzia del Comune di Verona

 

2. Bambini genitori comunità: costruttori di cultura

 

“Ogni bambino è un soggetto unico, che apprende in modo competente e attivo, le cui potenzialità necessitano di essere incoraggiate e sostenute. Ogni bambino è curioso, capace e intelligente. Il bambino è un co-creatore di conoscenze che cerca e ha bisogno dell’interazione con altri bambini e con adulti che lo circondano per crescere. […] essere bambini vuol dire cercare significati e attribuire significati al mondo circostante sulla base delle proprie esperienze. I primi anni dell’infanzia perciò non devono essere visti solo in funzione della preparazione a un tempo futuro ma anche in funzione del tempo presente che i bambini stanno vivendo. […] …i valori, gli orientamenti pedagogici e le pratiche educative devono essere negoziati con le famiglie e con le comunità locali” (Quality Framework). “Le famiglie sono il contesto più influente per lo sviluppo affettivo e cognitivo dei bambini. […] esse sono portatrici di risorse che devono essere valorizzate nella scuola per far crescere una solida rete di scambi comunicativi e di responsabilità condivise. […] La presenza di comunità scolastiche impegnate nel proprio compito, rappresenta un presidio per la vita democratica e civile perché fa di ogni scuola un luogo aperto, alle famiglie e ad ogni componente della società…” (Indicazioni Nazionali).

 

Coordina: Barbara Pagni, Gruppo territoriale Toscana, coordinatore scientifico, La Bottega di Geppetto, Comune di San Miniato (PI)

Verbalizzano: Gina Iacomucci, componente Segreteria GNNI e Giuseppa Messina, componente del Gruppo territoriale Sicilia e educatrice presso il Comune di Palermo

Mattino, 9,15 – 13,15

Contributi di:

  • Tullia Musatti, dirigente di ricerca associata a Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione, CNR, Roma e componente Commissione ministeriale 0/6
  • Gioacchino Lavanco, docente di psicologia di comunità, Università degli Studi di Palermo
  • Donatella Giovannini, funzionario, P.O. Asilo nido e servizi integrati per l’infanzia, Comune di Pistoia
  • Maria Grazia Capra, insegnante, Istituto Comprensivo, Fossano (CN)

Pomeriggio, 14,30 – 17,00

Contributi di:

  • Raffaella Vitale, presidente Fondazione Socialità e Ricerche Onlus, Torino
  • Daniela Salzano, dirigente scuola primaria “Fontanelle”, IC 19° Russo Montale, Rione Sanità, Napoli
  • Laura Stallone, psicologa responsabile servizi prima infanzia del Centro di accoglienza Padre Nostro, Palermo
  • Mario Maviglia, già dirigente – Ufficio scolastico regionale, Lombardia

 

3. Come gli adulti consentono ai bambini di costruire i loro saperi e sostengono la struttura dell’apprendimento anche per se stessi

 

Apprendere ad apprendere: ruolo e responsabilità degli adulti.

“Tutti i bambini sono da considerarsi soggetti che apprendono in modo attivo e competente, e il ruolo del curricolo è quello di potenziare le loro diverse capacità. […] La qualità del servizio si innalza quando si crea un confronto collegiale tra gli operatori rispetto all’implementazione del curricolo all’interno del contesto specifico di riferimento, prendendo in considerazione i bisogni dei bambini, dei loro genitori e del gruppo di lavoro. […] Il ruolo dell’adulto si sostanzia sia nella predisposizione di situazioni ludiche che promuovono il confronto socio-cognitivo e valorizzino l’eterogeneità dei linguaggi espressivi e comunicativi, sia nella realizzazione di una comunicazione empatica e autentica a fondamento di una relazione che, pur nella sua asimmetria, si mostra rispettosa e attenta alla specificità di ciascun attore in gioco” (Quality Framework). “La professionalità docente si arricchisce attraverso il lavoro collaborativo, la formazione continua in servizio, la riflessione sulla pratica didattica, il rapporto adulto con i saperi e la cultura. La costruzione di una comunità professionale ricca di relazioni, orientata all’innovazione e alla condivisione di conoscenze, è stimolata dalla funzione di leadership educativa della dirigenza e dalla presenza di forme di coordinamento pedagogico” (Indicazioni nazionali).

 

Coordina: Emilia RestiglianGruppo territoriale Veneto, docente di pedagogia, Università degli Studi di Padova

Verbalizzano: Nadia Corsi, Gruppo territoriale Lazio e coordinatrice pedagogica del Comune di Roma e Simona Marino, Gruppo territoriale Liguria e coordinatrice pedagogica

 

Mattino, 9,15 – 12,45

Contributi di:

  • Elio Raviolo, già dirigente scolastico a Carcare (SV)
  • Claudia Lichene, insegnante e dottoranda presso l’Università degli Studi di Pavia
  • Ada Cigala, docente di psicologia, Università degli Studi di Parma
  • Elena Corte, pedagogista, équipe pedagogica dell’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia

Pomeriggio, 14,00 – 17,00

Videoregistrazione: I giorni dell’infanzia, Folco Quilici intervista Loris Malaguzzi, 1993

Contributi di:

  • Aldo Fortunati, direttore dell’area educativa dell’Istituto degli Innocenti, Firenze
  • Teresa Garaffo, insegnante, I.C.S. Fontanarossa, Catania
  • Roberta Roversi, coordinatrice pedagogica, Istituzione Educazione e Scuola, Comune di Bologna

 

4. Diritto a partecipare

 

“Le ricerche mettono in luce che la partecipazione e il coinvolgimento dei genitori hanno una forte influenza sulla qualità dei servizi, specialmente in contesti educativi che sono sempre più caratterizzati da diversità socio-culturale. […] …le ricerche rivelano che un investimento di lungo periodo volto a sostenere la riflessività degli operatori così come le pratiche partecipative che coinvolgono i genitori nella vita del servizio, contribuisce a creare un ambiente dinamico nel quale tutti coloro che partecipano a tali processi imparano l’uno dall’altro. […] E’ necessario che i servizi per l’infanzia adottino modelli educativi e di cura centrati sul bambino, che prendano in considerazione i loro punti di vista e che li coinvolgano attivamente nei processi decisionali che li riguardano” (Quality Framework). “Il sistema educativo deve formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e composite, siano esse quelle nazionale, quella europea, quella mondiale. […] Oggi può porsi il compito di più ampio di educare alla convivenza proprio attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni studente”(Indicazioni Nazionali).

 

Coordina: Alessandro Porcheddu, Gruppo territoriale Lombardia e specialista servizi per l’infanzia e la famiglia del Comune di Sesto San Giovanni (Mi)

Verbalizzano: Maurizio Parente, ricercatore presso Istituto degli Innocenti, Firenze e Concetta Monachello, referente del Gruppo territoriale Sicilia e educatrice presso il Comune di Palermo

 

Mattino, 9,15 – 12,45

Contributi di:

  • Gino Mazzoli, psicosociologo, Studio Praxis, Reggio Emilia
  • Chiara Bove, docente di pedagogia, Università degli Studi di Milano-Bicocca
  • Antonella Di Bartolo, dirigente I.C.S. Sperone-Pertini, partner del Progetto FA.C.E. – Farsi Comunità Educanti, Quartiere Brancaccio, Palermo

Pomeriggio, 14,00 – 17,00

Contributi di:

  • Giuseppina D’Addelfio, docente di pedagogia, Università degli Studi di Palermo
  • Lucia Balduzzi, docente Università degli Studi di Bologna
  • Silvia Buzzone, genitrice, nido d’infanzia comunale “Il melograno”, Palermo
  • Riziero Zucchi, docente di pedagogia speciale, Università degli Studi di Torino e coordinatore scientifico Metodologia Pedagogia dei genitori

 

5. Prendimi come sono e non come vorresti che fossi

 

“E’ necessario che i servizi per l’infanzia adottino modelli educativi e di cura centrati sul bambino, che prendano in considerazione i loro punti di vista e che li coinvolgano attivamente nei processi decisionali che li riguardano. I servizi dovrebbero offrire un ambiente stimolante e accogliente, mettendo a disposizione dei bambini uno spazio fisico, sociale e culturale che fornisca loro molteplici occasioni per sviluppare le loro potenzialità presenti e future (Quality Framework). “L’ECEC si rivela dunque particolarmente vantaggiosa per i bambini socialmente disagiati e le relative famiglie, inclusi gli immigrati e le minoranze. […] L’ECEC consente di offrire una maggiore inclusione ai bambini con esigenze particolari in materia di istruzione, aprendo la strada alla successiva integrazione nelle scuole generali. […] E’ opportuno che i servizi ECEC siano concepiti ed offerti con l’obiettivo di soddisfare appieno le svariate esigenze dei bambini: cognitive, emotive, sociali e fisiche” (Comunicazione 66/2011). “Lo stile educativo dei docenti si ispira a criteri di ascolto, accompagnamento, interazione partecipata, mediazione comunicativa, con una continua capacità di osservazione del bambino, di presa in carico del suo “mondo”, di lettura delle sue scoperte, di sostegno e incoraggiamento all’evoluzione dei suoi apprendimenti verso forme di conoscenza sempre più autonome e consapevoli” (Indicazioni Nazionali).

 

Coordina: Sandra Benedetti, pedagogista e formatrice, Bologna

Verbalizzano: Moira Sannipoli, referente Gruppo territoriale Umbria e ricercatrice presso l’Università degli Studi di Perugia e Laura Gallina, Gruppo territoriale Piemonte, coordinatrice pedagogica e funzionaria, Comune di Settimo Torinese (TO)

 

Mattino, 9,15 – 13,15

Contributi di:

Pomeriggio, 14,30 – 17,00

Contributi di:

  • Alice Sophie Sarcinelli, docente di antropologia, Università degli Studi di Liegi (Belgio)
  • Maura Tripi, coordinatrice pedagogica, co-fondatrice della Casa-Officina e referente territoriale del MCE per la Sicilia, Palermo
  • Sara Marini e Giulia Franchi, formatrici, Associazione SCOSSE – educare alle differenze, Roma

 

Ore 17,15 – 19,00

Assemblea del Gruppo Nidi e Infanzia aperta ai simpatizzanti

 

 

Domenica 13 maggio 2018

 

Orario: 9,00 – 13,00

Teatro Politeama, Piazza Ruggero Settimo, Palermo

9,00 – 9,40

Saluti istituzionali:

  • Roberto Lagalla, assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, Regione Sicilia
  • Maria Ippolito, assessore alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro, Regione Sicilia
  • Maria Luisa Altomonte, direttore generale USR per la Sicilia, Palermo
  • Pasquale D’Andrea, garante per l’infanzia del Comune di Palermo

Dove vanno le nuove generazioni?

Apre i lavori e coordina: Elena Mignosi, docente di pedagogia, Università degli Studi di Palermo e componente Segreteria del GNNI

 

Saluti istituzionali:

  • Regione Ufficio scolastico regionale
  • Maria Luisa Altomonte, Direttore generale USR per la Sicilia, Palermo
  • Pasquale D’Andrea, Garante per l’infanzia della città di Palermo

 

Interventi:

L’arte delle regine. Esperienza teatrale delle ragazze di uno slum di Nairobi – Progetto AMREF

  • Letizia Quintavalla, regista, Parma

Per una società multiculturale e inclusiva [titolo provvisorio]

  • Ednan Aslan, docente di antropologia, Università degli Studi di Vienna

Ricomporre Babele: essere bambini nel mondo multilingue

  • Susanna Mantovani, docente di pedagogia, Università degli Studi Milano-Bicocca

 

Sguardi futuri del GNNI

  • Maria Antonietta Nunnari, vicepresidente del GNNI e responsabile pedagogico del Comune di Torino

Saluti finali

  • Giovanna Marano, assessora alla Scuola, alle Politiche giovanili, al Lavoro del Comune di Palermo