Non solo un SOGNO ma una STORIA VERA: la storia di GIUSEPPE

 

Come si fa ad intervenire sul tema “BAMBINI, GENITORI, COMUNITA’: COSTRUTTORI di CULTURA”, senza raccontarvi la storia di Giuseppe?

La sua è una bellissima storia…iniziata 25 anni fa nel sogno di un uomo semplice…divenuta realtà negli ultimi 15 anni, nella vita di più di 700 bambini.

Ma chi è GIUSEPPE? GIUSEPPE è il diritto ad essere bambino; GIUSEPPE è l’infanzia riconosciuta.

Attraverso quelli che sono i più comuni strumenti in uso all’interno di un servizio dedicato alla prima infanzia, ovvero le immagini, la musica, le parole…e perché no i numeri e persino i colori esploreremo il mondo di Giuseppe, provando a visitarlo, a conoscerlo, ad entrare in contatto con esso.

Per raccontare questa bella storia, una storia di COSTRUZIONE, di CULTURA, di EMANCIPAZIONE, di CRESCITA, di RICONOSCIMENTO… bisogna però raccontare la POVERTÀ da cui questa ha avuto origine.

Necessita infatti fare un “balzo” indietro….e tornare ai confini di un quartiere periferico della città di Palermo, verso gli ultimi anni ’90… vuol dire conoscere ed affrontare i problemi della po­vertà infantile e dell’esclusione sociale di bambini e bambine venuti al mondo per caso dentro quella grande famiglia chiamata Brancaccio.

Così Giuseppe, nella nostra narrazione, assumerà l’infanzia quale origine di un riscatto sociale, di una possibile rinascita dell’uomo: appropriarsi della propria peculiare dignità di bambino.

E con lui racconteremo che l’impossibile può divenire possibile, ma solo a patto che vi siano uomini e donne capaci di sognare, capaci di nutrire e servire con impegno, con passione e fedeltà, una vocazione.

Laura Stallone