Avete mai sentito
i petali di rosa
bussare ai vetri
della finestra?

Occorrono due cose:
il silenzio fuori,
il silenzio nel cuore.

(M.Rigoni Stern)

 

“Insegnavo in una classe prima. Come ogni mattina arrivavo presto a scuola in modo che i bambini arrivando con lo scuolabus mi trovassero già in classe.

Mentre aspettavo c’era sempre qualcosa da fare. Quella mattina ero impegnata a scrivere una relazione.

Arrivano i bambini e mi salutano allegri.

Alessandro il più piccolo del gruppo mi viene incontro e mi dice: «Ciao Maestra, ho una cosa importante da raccontarti». «Va bene, racconta. Ti ascolto».

Alessandro comincia a raccontare e io intanto continuo la relazione. «Maestra ascoltami!».

«Ma ti sto ascoltando, continua». E intanto che dico queste parole continuo a scrivere la mia relazione.

Alessandro ricomincia il racconto, ma poi si interrompe; mi sento le sue mani piccole sul viso, me lo gira verso di lui e mi dice: «Se non mi guardi vuol dire che non mi ascolti davvero. Ma le cose che ho da dirti sono importanti».

Aveva ragiona: «Certo, ti ascolto».

Ho appoggiato la penna sul tavolo e ho chiuso il quaderno. Alessandro ha ripreso a raccontare mentre io con la dovuta attenzione lo ascoltavo”.

 

Da Mortari L., Filosofia della cura, Raffaello Cortina, Milano 2016, p. 219

Guardami negli occhi: ascoltami!

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