Apprendere ad apprendere: ruolo e responsabilità degli adulti.

 

“Tutti i bambini sono da considerarsi soggetti che apprendono in modo attivo e competente, e il ruolo del curricolo è quello di potenziare le loro diverse capacità. […] La qualità del servizio si innalza quando si crea un confronto collegiale tra gli operatori rispetto all’implementazione del curricolo all’interno del contesto specifico di riferimento, prendendo in considerazione i bisogni dei bambini, dei loro genitori e del gruppo di lavoro”.

 

Materiali per la riflessione e la discussione

a cura di Elena Giacopini

 

Ma la scuola sa come funziona il cervello dei bambini?

Sara De Carli

da “Vita” 14 marzo 2018

Capire come funziona il cervello di bambini e ragazzi può aiutare ad educare meglio, incoraggiando quelle esperienze che vengono assorbite meglio dalla mente dei bambini. Il neurobiologo Alberto Oliverio spiega come il movimento, le emozioni, i tempi di attenzione impattano sulla sfera cognitiva

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Il visibile e l’invisibile nelle interazioni tra bambini

Loris malaguzzi

La storia raccontata ha il valore di un documento che avvalora l’importanza dell’esperienza di un gruppo di bambini, la loro capacità di creare e dominare, ognuno e insieme, le situazioni soprattutto attraverso le loro interazioni comunicative.

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Conoscenza

Non si dà conoscenza senza connivenza, non si dà comprensione senza compromissione affettiva.

da Idee: il catalogo è questo.
U. GALIMBERTI

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La conoscenza pertinente

Inoltre c’è un problema capitale, sempre misconosciuto che è quello della necessità di promuovere una conoscenza capace di cogliere i problemi globali e fondamentali, per inscrivervi le conoscenze parziali e locali.

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Due diversi accessi al “ritratto”, a quesiti interpretativi…

Un linguaggio visivo, incisivo, sensoriale, poetico, sensibile, metaforico. Cioè vicino a quello intenso dei bambini. Due diversi accessi al “ritratto”, a quesiti interpretativi…

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Il senso della valutazione

Mario Maviglia

E se si mettessero in atto strategie per dare conto al bambino dei progressi compiuti, puntando l’attenzione più sulle potenzialità che sui fallimenti?

Si avvicina il momento del rituale della valutazione a scuola, un momento carico di tensione sia per i docenti che per gli allievi (oltre che per le famiglie). Negli ultimi anni la valutazione sembra aver preso il sopravvento su ogni altro aspetto della didattica scolastica: di fatto oggi si va a scuola non per apprendere o per voler apprendere, ma per svolgere bene le verifiche. È un panorama sconsolante quello che si vede spesso negli ambienti scolastici: sembra che non interessi più a nessuno se i bambini si appassionano a quanto si fa a scuola o se apprendono effettivamente quello che viene proposto loro dai docenti.

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Possibilità

Interrogarsi sempre spostando i propri riferimenti… sul mondo, sulle scelte e gli orientamenti, su sè stessi e gli altri

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L’intelligenza del bambino. Folco Quilici intervista Loris Malaguzzi

Loris Malaguzzi, pedagogista reggiano, fu intervistato nell’aprile del 1993 da Folco Quilici per RAI1 sull’intelligenza del bambino.

Un frammento video che sollecita a ripensare se davvero accreditiamo il bambino di essere un ricercatore nativo, un assiduo fornitore di prove, un costante costruttore della propria intelligenza, assumendo un approccio di ricerca.

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Generazioni

Com’ero io quando ero piccolo? ll bambino vuole che l’adulto gli racconti storie del passato che lo riguardano, vuole sapere il “c’era una volta” di se stesso, di tutto quel tempo in cui lui era preso solo dalla frenesia del vivere.

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Come gli adulti consentono ai bambini di costruire i loro saperi e sostengono la struttura dell’apprendimento anche per se stessi

2 thoughts on “Come gli adulti consentono ai bambini di costruire i loro saperi e sostengono la struttura dell’apprendimento anche per se stessi

  • Pressati e stressati da procedure burocratiche, regolamenti, circolari e programmi ministeriali, gli insegnanti rischiano di perdere di vista la finalità e il senso del loro lavoro. Se non adeguatamente accompagnati, formati e sostenuti, essi rischiano di trasformare quello della valutazione, come una delle tante e stressanti incombenze burocratiche di cui devono occuparsi

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