“Ogni bambino è un soggetto unico, che apprende in modo competente e attivo, le cui potenzialità necessitano di essere incoraggiate e sostenute. Ogni bambino è curioso, capace e intelligente. Il bambino è un co-creatore di conoscenze che cerca e ha bisogno dell’interazione con altri bambini e con adulti che lo circondano per crescere. […] essere bambini vuol dire cercare significati e attribuire significati al mondo circostante sulla base delle proprie esperienze. I primi anni dell’infanzia perciò non devono essere visti solo in funzione della preparazione a un tempo futuro ma anche in funzione del tempo presente che i bambini stanno vivendo. […] …i valori, gli orientamenti pedagogici e le pratiche educative devono essere negoziati con le famiglie e con le comunità locali”.

 

Materiali per la riflessione e la discussione

a cura di Gina Iacomucci

6 punti da chiarire sul piano 0-6

Mario Maviglia

Le rette, le sezioni primavera, i poli, la formazione del personale, il coordinamento pedagogico… Quali sono i cardini (e le questioni aperte) del Piano che dovrebbe rivoluzionare il sistema 0-6?

0 comments

Il detto e il non-detto del sistema zero-sei

Mario Maviglia

Navigando in rete si viene a conoscenza di numerose prese di posizione contro il sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni. Generalmente si tratta di gruppi di docenti provenienti dalla scuola dell’infanzia statale; meno presente la voce dei nidi d’infanzia. Possiamo raggruppare le varie contestazioni intorno ai seguenti punti

1 comment

Memorie di una ragazza per bene

Simone de Beauvoir

Memorie di una ragazza perbene

Gli adulti, non soltanto schernivano la mia volontà, ma mi sentivo in balia del loro capriccio. A volte mi trattavano benignamente, come loro pari; ma avevano anche il potere di operare incantesimi; mi cambiavano in bestia, in oggetto: “che bei polpacci ha questa bambina!” Disse una signora chinandosi per palparmi. Se avessi potuto dire: “quanto è stupida, questa signora; mi prende per un cagnolino” sarei stata salva.

0 comments

Le oche della Checca

i ricordi di Tonino Guerra bambino

0 comments

Le riflessioni di donna, madre, moglie

Natalia Ginzburg, “Le piccole virtù”

Quello che deve starci a cuore, nell’educazione, è che nei nostri figli non venga a meno l’amore alla vita. Esso può prendere diverse forme, e a volte un ragazzo svogliato, solitario e schivo non è senza amore per la vita , né oppresso dalla paura di vivere, ma semplicemente in stato di attesa, intento a preparare se stesso alla propria vocazione. E che cos’è la vocazione di un essere umano, se non la più alta espressione del suo amore per la vita? Noi dobbiamo allora aspettare, accanto a lui, che la vocazione si svegli, e prenda corpo. Il suo atteggiamento può assomigliare a quello della talpa o della lucertola, che se ne sta immobile, fingendosi morta: ma in realtà fiuta e spia la traccia dell’insetto, sul quale si getterà con un balzo.

0 comments

“Figli disturbati? Curate i loro genitori e tutto tornerà normale”

Se vogliamo prevenire le patologie dei figli curiamo prima i genitori: questo il titolo provocatorio, ma fino ad un certo punto, di un articolo di Maura Manca, che può insegnarci tanto e che pubblichiamo.

1 comment

Bolle di sapone

Disse Francesco Bacone: “ la meraviglia è il seme da cui nasce la conoscenza”.

Ma questa affermazione non è reversibile: la conoscenza razionale non genera meraviglia che è un’emozione. Troppo spesso i musei odierni cercano di trasmettere ai bambini un tipo di conoscenza dalla quale non nascerà alcun senso di meraviglia.

1 comment

I compiti dell’adulto a proposito dell’attività di gioco del bambino

Di un adulto che ama giocare si dice che gioca come un bambino. In effetti il bambino – per quanto può – gioca. Fino al suo ingresso nella scuola egli occupa la maggior parte del suo tempo giocando.
Anche il bambino scolarizzato ama giocare, me deve suddividere il suo tempo tra lo studio e il gioco.

1 comment

Che bell’errore!

Serendipità: Umberto Eco invita a riflettere su come avvengono le grandi scoperte, come l’errore e il caso sovvertano i percorsi lineari delle normali vie di ragionamento. Come funziona la mente? Come si apprende? Eco conclude: non è vero quello che ci raccomandavano i genitori ( e spesso è il leit motif dell’insegnante) “prima di parlare pensa!”. Pensa, ma pensa anche a altro. Le idee migliori vengono per caso.
Lo sbaglio e il caso come strumenti di scoperta.

0 comments

3,2,1,0 click

Installazione di 3,2,1,0 clik, che è andata e va per fiere, nei paesi e nelle città della provincia di Pesaro e Urbino a portare e a prendere dalle persone la loro idea di bambino e bambina: 4 pannelli 1,80 per 1,80, in ognuno 4 foto, ogni foto accompagnata solo da alcune parole, poche, lasciate sospese, da concludere…

0 comments
Bambini genitori comunità: costruttori di cultura

One thought on “Bambini genitori comunità: costruttori di cultura

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *