Percorsi di partecipazione verso nuovi immaginari

Per chi nasce in un contesto territoriale deprivato, il futuro è quasi scritto. L’articolo 3 della Costituzione Italiana spesso rimane disatteso, e anche le aspettative per la propria vita futura sono gravemente minate, sovente in maniera inconsapevole.

Questo contributo ha lo scopo di testimoniare il modo in cui, in un territorio “a rischio” della periferia Sud di Palermo, la scuola ha interpretato il ruolo di agente di promozione umana, sociale e territoriale. L’Istituto Comprensivo Statale “Sperone-Pertini”, con i suoi 7 plessi e più di 1000 alunni, si trova nei quartieri Brancaccio-Sperone, lo stesso contesto in cui ha operato Padre Pino Puglisi; nel solco della sua azione e del suo messaggio, la Scuola opera quotidianamente.

Nelle periferie, accanto a scenari di degrado e di povertà educativa ed economica, ed emergenze di ogni tipo, ci sono spesso le energie migliori; c’è un desiderio di cambiamento e di riscatto che diventa un’urgenza sociale. Partendo dall’osservazione e dall’ascolto di un territorio con diritti speciali, è necessario riconoscere le potenzialità e metterle a frutto e, soprattutto, ricucire il tessuto sociale disgregato, per creare partecipazione, condivisione, empowerment, orgoglio e cambiamento.

E’ successo qualcosa di simile dentro e intorno all’I.C.S. “Sperone-Pertini”. Luogo di didattica in movimento, di ricerca di nuove possibilità, di nuovi sguardi, in cui i processi di apprendimento aprono finestre sul mondo e sfidano il destino già scritto da chi nemmeno osa provare a immaginare qualcosa di diverso, di migliore.

Tutti i percorsi di partecipazione e di crescita avviati hanno come punto di partenza la diffusione della consapevolezza dei propri diritti, sia nelle famiglie, sia nei bambini e nei ragazzi. Si ricercano nuove opportunità da offrire, si diversificano le proposte per rispondere a tutti i diritti speciali, si avviano processi d’innovazione e di ricerca condivisi da alunni, docenti e genitori. Attraverso il coinvolgimento di tutto il personale scolastico e della comunità territoriale, si prova a costruire una reale Comunità Educante, che possa accogliere, prendersi cura e “tener dentro” anche chi potrebbe, per i motivi più disparati, “disperdersi”.

La chiave di volta è una reale alleanza Scuola-Territorio, grazie alla quale la crescita complessiva riparte, fuori e dentro la scuola. Il convincimento dell’importanza del rapporto Scuola-Territorio si è concretizzato in azioni tangibili per il recupero e la promozione dei luoghi vissuti quotidianamente dalla comunità scolastica, coinvolgendo in una proficua sinergia interistituzionale Enti Locali, Ufficio Scolastico Regionale, Fondazioni, Istituzioni, Associazioni.

Tra le azioni poste in essere, è stato particolarmente significativo il recupero del plesso “Sandro Pertini”, nel quartiere Brancaccio. In un’ala abbandonata dell’edificio è stata attivata una scuola d’infanzia, grazie a una capillare opera di sensibilizzazione anche degli esercenti commerciali, delle mamme alle fermate degli autobus, dei nonni, e portando a scuola bambini che, pur in età scolare, di fatto rimanevano a casa o per la strada; a distanza di due anni, è partita la scuola primaria e, nel 2016/17, a fronte di una sola terza secondaria di primo grado in uscita, sono state attivate ben cinque classi di prima media. Parallelamente, è stata condotta a buon fine un’opera di risanamento di tipo amministrativo-contabile nei bilanci dell’Istituzione Scolastica. Il tasso di dispersione scolastica è calato dal 27,3% al 3,3% in tre anni.

Grazie alla stipula di numerosi Protocolli d’Intesa, in particolare con il Comune di Palermo, il CONI Comitato Regionale Sicilia, il Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini”, l’Esercito Italiano la scuola ha potuto offrire ai bambini e ai ragazzi del quartiere attività gratuite di sport e musica nel pomeriggio.

Un elemento di svolta determinante per la scuola e per la sua percezione anche all’esterno, si è avuto con la partecipazione al Progetto FARE SCUOLA, promosso da Fondazione Reggio Children – Centro Internazionale Loris Malaguzzi e ENEL Cuore Onlus. FARE SCUOLA ha condotto alla riqualificazione degli ambienti scolastici di una scuola per l’infanzia e una scuola primaria, intesi come contesti di apprendimento e luoghi di relazione. Alla base delle dinamiche positive che si sono create intorno al Progetto FARE SCUOLA nella realtà palermitana del quartiere Brancaccio, c’è la reale condivisione dell’Idea di Scuola come luogo di esperienze e di crescita collettiva, e anche il convincimento di come la Bellezza sia un valore assoluto e, in contesti degradati, possa davvero operare cambiamenti profondi e significativi.

L’azione di servizio e di promozione sociale e territoriale continua grazie alla partnership della Scuola nel Progetto FA.C.E. FArsi Comunità Educanti, finanziato da Impresa Sociale CON I BAMBINI, promosso dalla Fondazione Reggio Children-Centro Internazionale Loris Malaguzzi per potenziare e ampliare i servizi educativi 0-6.

La scuola viene così ad essere crocevia di relazioni, di dialoghi, di progetti per un futuro tutto da immaginare…

  • Dirigente Scolastico presso l’Istituto Comprensivo Statale “Sperone-Pertini” di Palermo.

Ha scelto volontariamente una “scuola di trincea”, nello stesso contesto territoriale di Padre Pino Puglisi, e cercando di proseguire la sua azione, ritenendo la cultura e l’inclusione sociale l’unica arma contro ogni forma di devianza.

  • Vincitrice del Premio Internazionale EFEBO D’ORO 38^ edizione, per l’impegno nei confronti dell’infanzia e l’adolescenza.
  • Dal 2015, referente per Palermo (n.q. di D.S. dell’I.C.S. “Sperone-Pertini”) del Progetto FARE SCUOLA, promosso da Fondazione Reggio Children – Centro Internazionale Loris Malaguzzi e ENEL Cuore
  • Componente del Laboratorio Cittadino “Palermo Città Educativa”, all’interno dei tavoli interistituzionali “Dalla violenza alla cittadinanza”, “Contrasto alla dispersione scolastica, “Spazi per vivere”.
  • Partecipazione agli “Stati Generali contro la criminalità organizzata”, in qualità di componente del Tavolo tematico “Mafia, formazione e scuola”.
  • Referente per Palermo (n.q. di D.S. dell’I.C.S. “Sperone-Pertini”) del Progetto FA.C.E. FArsi Comunità Educanti, finanziato da Impresa Sociale CON I BAMBINI, capofila Fondazione Reggio Children-Centro Internazionale Loris Malaguzzi.
Antonella Di Bartolo